Categoria: Blog 2018

Premiati gli studenti di Seeds for the Future

Anche quest’anno si conclude a Pechino questa 5a edizione di Seeds for the Future. Due settimane intense durante le quali i ragazzi hanno partecipato a sessioni formative nell’ambito delle tecnologie più avanzate, visitato i centri di eccellenza Huawei e conosciuto la cultura cinese in tutti i suoi aspetti, guadagnandosi così il nostro attestato di merito.

Le meraviglie di Pechino

In questi ultimi due giorni abbiamo avuto la possibilità di visitare alcune delle più importanti meraviglie della Cina, in particolare di Beijing. Nella giornata di venerdì ci siamo recati nel parco in cui è presente il Tempio del Paradiso (Temple of Heaven), in Piazza Tienanmen (Tienanmen Square) ed infine nella Città Proibita (Forbidden City), mentre sabato abbiamo camminato sulla Grande Muraglia Cinese (Great Wall) e ammirato il Palazzo d’Estate (Summer Palace).

Venerdì mattina abbiamo visitato inizialmente il Tempio del Cielo (Temple of Heaven), precisamente tutto il parco contenente il tempio insieme ad altre opere d’arte, potendo ammirare uno stupendo paesaggio grazie alle ampie zone verdi e alle diverse strutture che riempiono tutta la zona. Oltre agli alberi millenari presenti, mi ha molto colpito l’atmosfera del parco, luogo di ritrovo per persone anche anziane, solite incontrarsi all’interno di  esso per giocare a carte o chiacchierare. Una volta arrivati in Pizza Tienanmen, abbiamo subito notato la sua immensità, per poi rimanere completamente sbalorditi alla vista della Città Proibita. Una volta entrati è possibile osservare una serie di maestose strutture e vasti spazi dedicati interamente alle dinastie Ming e Qing, costituenti un palazzo imperiale.

Nella giornata successiva, in mattinata siamo giunti al cospetto di una delle tante entrate che conducono alla Grande Muraglia. Abbiamo subito tentato di salire fino in cima per poter ammirare il panorama mozzafiato; nonostante il cielo nuvoloso siamo riusciti a godere di un’ottima vista rimanendo conquistati dal paesaggio. Nel pomeriggio invece siamo giunti al Palazzo d’Estate dove, nonostante la pioggia, abbiamo avuto la possibilità di ammirare altri palazzi sempre dallo stile tradizionale cinese.

Onestamente, l’aspetto che mi ha colpito di più è l’incredibile eleganza di queste strutture. Mi hanno trasmesso una grande serenità e mi piacerebbe che fosse possibile isolarsi in uno di questi luoghi e godersi la vera tranquillità e armonia che sono in grado di trasmettere. Sono rimasto totalmente catturato dalle immense zone verdi che circondano il territorio, come per esempio nel Tempio del Cielo dove la natura è davvero incredibile.

 

Ultimi giorni a Shenzhen e prime lezioni alla BLCU

La nostra avventura a Shenzhen presso il quartier generale di Huawei si è ormai conclusa da qualche giorno con lo svolgimento di un test finale, brillantemente superato da parte di tutti.

Dopo aver trascorso il weekend alla scoperta della città e della sua storia, tra parchi tematici, escursioni, musei e mercati, siamo quindi partiti alla volta di Pechino, dove soggiorneremo fino a domenica.

Le lezioni di mandarino presso la BLCU previste dal programma sono iniziate ieri. Partendo con l’assegnazione dei nostri nomi cinesi da parte dell’insegnante, tra tante risate, abbiamo trascorso mattina e pomeriggio imparando le prime parole e inscenando piccoli dialoghi a coppie.

Questo pomeriggio, invece, il tema della lezione è stata la calligrafia cinese, una vera e propria forma d’arte! Dopo una breve introduzione culturale, tocca a noi. Pennelli, inchiostro e carta alla mano iniziamo a esercitarci con semplici simboli per poi passare a lavoretti più completi. Il risultato? Una classe di artisti!

 

Huawei labs e tour del campus

Ore 9, Huawei HQ, Shenzhen: tutti pronti per la sessione nel Wireless Lab!

Dopo aver indossato i camici e aver scattato qualche foto di gruppo, il professore inizia a mostrarci i dispositivi Huawei installati nel laboratorio.

Mr. Eagle ci illustra il contenuto dei rack e ci spiega gli aspetti fondamentali del funzionamento di una stazione base per reti 3G e 4G: partiamo da una Baseband Control Unit e seguendo i cavi, prima in fibra e poi in rame, raggiungiamo le antenne. Completata questa panoramica introduttiva la lezione può cominciare: l’hardware che abbiamo visto pochi istanti prima ora ci viene descritto più in dettaglio usando slide e diagrammi. Ancora qualche delucidazione e poi tocca a noi: in coppie dobbiamo configurare una stazione base 4G. Manuale alla mano, seguiamo step dopo step una lunga procedura: dopo una trentina di passaggi (e un paio di tazze di caffè), la nostra stazione ancora stenta a funzionare. 😂

Solo dopo pranzo scopriamo di aver inserito dei dati di configurazione sbagliati: si ricomincia tutto da capo! Con pazienza ripetiamo la procedura e dopo una mezz’ora abbiamo finalmente la nostra stazione funzionante: il segnale 4G della rete che abbiamo appena configurato viene ricevuto forte e chiaro dai nostri smartphone! 💪🎉 Per il testing della rete 4G dovremo però aspettare la prossima lezione.

 

Nel pomeriggio Nancy, la nostra guida a Shenzhen, ci accompagna per un tour del campus Huawei, un’area di due chilometri quadrati nel distretto di Longgang costruita tra il 1998 e il 2004. A bordo del pullman ci muoviamo tra gli edifici dei dipartimenti di Research & Development, Product Testing, Finance & Administration. Facciate in vetro e acciaio si alternano ad architetture più tradizionali: unico filo conduttore è la rigogliosa vegetazione che circonda gli edifici. Tappa per un’altra fotografia di gruppo è il Black swan lake, suggestivo laghetto con fiori di loto, simbolo di purezza ed integrità, luogo di ispirazione e relax per i dipendenti di Huawei.

La giornata si conclude con la visita del Huawei Enterprise Exhibition Center, un moderno showroom in cui l’azienda mette in mostra esempi di trasformazione digitale sviluppati in collaborazione con i propri partner. Dall’agricoltura di precisione alle “smart cows”, dalle soluzioni per la pubblica amministrazione a quelle per la logistica e per il mondo finanziario. Il meglio delle tecnologie del colosso cinese è esposto in questo centro, consentendo a rappresentanti delle industries e ad altri ospiti dell’azienda di assaporare un assaggio del futuro di Huawei.

 

Le prime impressioni da Shenzhen

Siamo arrivati da un paio di giorni a Shenzhen ma qualche giro in bus o a piedi ci è bastato per farci una prima idea su questo Paese. In Cina tutto sembra costruito con estrema dedizione ai particolari, all’ordine, a una certa raffinatezza. Altissimi grattacieli spiccano nel cielo con i piedi immersi in un dolce letto di verde, le strade sono immense vie alberate. La vegetazione è lussureggiante.

I primi contatti con le persone sono abbastanza complessi, la comunicazione è parecchio difficile qui non riuscendo ad interloquire con i negozianti in inglese. Le botteghe e le bancarelle di street food competono con insegne luminose e colorate che lampeggiando sembrano gridare ai potenziali clienti per attrarli al loro interno. Un rapido giro al mercato ortofrutticolo che ci incuriosisce al passaggio e un intero nuovo mondo si schiude davanti ai nostri occhi: frutti tropicali di forme e colori stravaganti, incroci tra mele e pere, pesce pronto da “pescare” dalle grandi vasche e pacchetti di carne cotta sottovuoto appesi negli espositori.

Ma il cibo cinese è molto più di questo: abbiamo già sperimentato la cucina cantonese e quella del nord-est, convivialmente consumate stretti intorno a un’enorme tavola con centro girevole che invita alla condivisione di insolite ma intriganti e appetitose pietanze: dai classici ravioli al vapore agli spezzatini di carne, dal pesce in agrodolce all’insalata di funghi neri piccanti, qui tutto viene cucinato ad arte e condito con svariati e curiosi intingoli.

Camminando per le vie verso sera capita poi di imbattersi in gruppi di persone di tutte le età che, disposte rigorosamente lungo linee parallele e perpendicolari, danzano leggiadre seguendo una musica gentile che infonde pace. Restiamo sbalorditi di fronte a un approccio alle attività ricreative così diverso rispetto al nostro: inclusivo, positivo e davvero capace di allontanare, se non cancellare, lo stress e le tensioni della giornata.

Oggi si vola in Cina!

E’ partita la 5a edizione di “Seeds for the Future”, il programma annuale di formazione di Huawei realizzato in collaborazione con il MIUR e il MISE. Un grande in bocca al lupo ai nostri giovani talenti per la loro esperienza con Huawei in Cina!